Francesca è arrivata alla Casa del Sorriso lo scorso novembre.

La conoscevamo già perchè spesso si intratteneva con i nostri ospiti e regalava loro un po’ del suo tempo come volontaria.

Grazie al nostro progetto di servizio civile, però,Francesca ha voluto incrementare il suo impegno in struttura ed oggi è diventata, a tutti gli effetti una collaboratrice del nostro gruppo.

Oggi si occupa di:

L’abbiamo intervistata per capire quali sono state le motivazioni che l’hanno spinta a intraprendere un percorso di impegno e servizio verso le persone anziane e per dare l’opportunità a tutti i nostri lettori (eh, sì, lo sappiamo che state iniziando a diventare tanti! Grazie!) di conoscerla meglio.

Cosa ti ha spinto ad intraprendere l’esperienza del servizio civile?

Ho scelto di impegnarmi in un progetto di Servizio Civile perchè volevo confrontarmi con  persone in difficoltà o in situazioni di disagio. Credo che solo questo confronto mi possa aiutare a crescere e maturare. Ho scelto di lavorare e di impegnarmi con gli anziani perchè penso che abbiano davvero molto da dare e da insegnare a noi giovani.
Come ti sei trovata durante questi mesi che hai passato con noi?

Se devo ripensare al cammino fatto sino a qui, penso che ho imparato davvero tanto. Ho conosciuto, soprattutto, la bellezza della semplicità, di quelle cose che, spesso diamo per scontate. Ho imparato due gesti semplici ma fondamentali: sorrisi ed abbracci.
Mi confronto ogni giorno con il personale e con gli stessi anziani, pronti ad accogliermi come fossi una loro nipotina.
Consiglieresti ad altri giovani di intraprendere l’esperienza di Servizio Civile?
Sì, penso che il Servizio Civile sia un percorso di crescita personale che ognuno di noi debba intraprendere. Penso che ti aiuti a osservare il mondo con nuovi occhi, da altre prospettive e che questo sia fondamentale per essere dei futuri cittadini consapevoli e solidali.

Come ti sentirai al termine di questa esperienza?
Avrò sicuramente imparato tante cose nuove. Ma, soprattutto, mi sentirò piena. Di abbracci, sorrisi, nuove esperienze e nuove competenze.
Credo che proseguirò il mio impegno in casa di riposo come volontaria. Qui, per me, ormai, è come far parte di una famiglia.