Il servizio di Ristorazione è fondamentale all’interno di una struttura residenziale come la nostra.
Il pranzo è una ritualità che deve infatti rispondere a precise esigenze di natura sia fisica che psicologica. Per i nostri ospiti, infatti, il cibo, oltre a soddisfare l’aspettativa primaria – la fame – deve consentire un recupero di serenità.
Per tutti questi motivi abbiamo un servizio di ristorazione interno alla nostra struttura e Danilo, il nostro cuoco, coadiuvato da Elena e Manuela, prepara ogni giorno manicaretti davvero speciali.
Lo abbiamo intervistato per capire meglio come è possibile coniugare tutti questi aspetti fondamentali per i nostri Ospiti.
Danilo, l’estate è alle porte, quali sono i principali cambiamenti nel menu dei nostri ospiti?
Sicuramente cibo più fresco, come insalate, caprese,..quindi poca carne e anche un arrivederci alla polenta. Il menù, approvato dal servizio di Dietologia dell’ASL, prevede cibi freschi, incentivando l’utilizzo di frutta e verdura di stagione. Ci sono poi preparazioni speciali, diete particolari, per gli ospiti affetti da specifiche patologie. Tutto comunque viene realizzato tenendo in considerazione corrette combinazioni alimentari. Prepariamo e lavoriamo gli alimenti secondo quanto previsto dalla normativa vigente al fine di garantire ai nostri Ospiti la massima sicurezza alimentare.
C’è sempre tanta cura in tutto ciò che prepari per i nostri Ospiti, come riesci a garantire appetibilità e gusto attraverso una ristorazione adeguata e di qualità?
Purtroppo c’è la tendenza a so ttovalutare il cibo nelle strutture per anziani, viene in mente troppo spesso solo il cibo bollito. Qui alla Casa del Sorriso la pensiamo un po’ diversamente e ci soffermiamo sulle peculiarità di ogni ricetta. Credo che, inoltre, metterci un po’ di entusiasmo e fantasia sia necessarioper rendere i piatti migliori.
Il cibo è memoria, prepari anche ricette della tradizione culinaria biellese?
Certo che sì, anche se bisogna sempre seguire alcune regole concordate con l’Asl
In ogni caso, non ci mancano sia la polenta che il brasato 🙂