Al visitatore che, per la prima volta, varca l’entrata della Casa del Sorriso, non può sfuggire. La nostra residenza è immersa nella natura di un parco secolare. Pini, abeti, larici e tigli fanno da cornice quotidiana ai progetti e alle iniziative che organizziamo per i nostri ospiti.
Per capire meglio di cosa si tratta e come si sviluppa nel corso del tempo, abbiamo intervistato il Dott. Gianluca Enrico, Direttore della nostra residenza.
Le isole ecologiche sono delle zone che abbiamo individuato all’interno della nostra struttura e che sono dedicate a promuovere la raccolta differenziata dei rifiuti. Abbiamo pensato a questo nome che speriamo possa essere accattivante per i visitatori della nostra struttura al fine di incentivarne l’utilizzo.
Il progetto Isola ecologica è partito grazie alla recente adozione del sistema di raccolta differenziata adottato dal Comune di Andorno Micca, con il quale ci siamo subito trovati in sintonia. L’idea è quella di fornire un supporto anche guidato al corretto utilizzo della differenziazione dei rifiuti; la speranza è quella di dare il nostro piccolo contributo alla salvaguardia dell’ambiente, iniziando da noi stessi ad utilizzare la raccolta differenziata e incentivando l’utilizzo dei raccoglitori differenziati anche da parte delle persone che visitano la struttura (parenti caregiver ecc).
Ci sono diversi punti di raccolta che sono stati allestiti; abbiamo creato un logo ad hoc per il progetto che li segnala; le isole sono nei soggiorni dei vari nuclei e sono ben evidenziate da apposite indicazioni che spiegano sinteticamente il progetto e illustrano in maniera semplice come utilizzare i vari contenitori (cosa buttare, cosa non buttare, cosa destinare alla raccolta indifferenziata, cosa, invece, riciclare ecc).
Quali materiali vengono raccolti?
I principali: vetro/lattine, plastica, carta e indifferenziata; inoltre la struttura che ha da tempo adottato un sistema di compostaggio esterno, ha una sua procedura interna che permette di recuperare, traformandoli in materiali utili alla concimazione, i residui di pasto e gli avanzi di cibo (rifiuti umidi organici).
Quali benefici genera il progetto?
Credo che il rispetto per l’ambiente sia un dovere civico che tutti dovremmo adottare e che la differenziazione dei rifiuti ci permetta di recupare e riclicare una buona parte dei materiali di scarto, riducendo così la produzione dei rifiuti.
Inoltre credo che il messaggio che la nostra piccola comunità si è impegnata a dare non sia solo bello, ma anche forte. La nostra casa di riposo accoglie 63 degenti anziani (molti dei quali non autosufficienti) a cui dobbiamo aggiungere il personale operante e i visitatori e sono davvero molti i rifiuti che produciamo. Riuscire a recuperanre e a riciclarne una buona parte è un doveroso contributo per l’ambiente che ci circonda, per mantenerlo più pulito, ecologico, sostenibile.
